Corso istruttori Panantukan

Corso istruttori di Panantukan/Punyo Arnis,primo incontro domenica 25 settembre 2016/17 ,sede via San Vincenzo 18/ c Milano,orario corso 14,00/19,00.
La formazione e di 12 incontri con cadenza mensile ,ogni incontro e di 5 ore di studio per un totale di 60 ore di formazione ,al corsista verrà rilasciato il programma in cartaceo e il materiale video didattico.
Area di studio :

a) Panantukan :
• principi di base – posizioni e lavoro sulle percussioni
• rottura degli schemi d’attacco ,per l’avventore
• tattica e strategie
• lavoro sulla velocità dei colpi e sopratutto sulla potenza dei colpi
• principi sulle distanze
• studio sui principi d’ingresso
• leve articolari
• lotta
• calcistica
• spazzate
• proiezioni
• principi difensivi sugli attacchi di percussione / cover/ tamping/palis/palitan ecc.
• tempi di azione e reazione
• allenamenti sotto stress vs più avversari
Strategie :
Giusta mentalità nell’allenamento ,tempi di reazione immediata per rispondere velocemente a
una situazione di pericolo,e cercare di avere la massima adattabilità in qualsiasi luogo o spazio
che ci si trovi il tutto per trarne un vantaggio e non uno svantaggio.

b) Punyo arnis :
bastone singolo / doppio bastone
coltello / doppio coltello
bastone singolo larga mano
dumog (lotta filippina)
sipakan (calcistica filippina)
scudo e bastone
kadena de mano (pilipino boxing)
dos puntas
spada y daga
sombrade in modalità : bastona /coltello/mani nude
per informazioni puoi telefonare al numero 327 288 2415
oppure spedisci una mail a scuolaartimarziali@gmail.com

Da mercoledì 20 settembre per l’anno accademico 2017/2018,verrà inserito un corso di kali per bambini/ragazzi fasce d’eta dai 6 anni ai 12 anni.

Orario delle lezioni:

lunedì 17,00/18,00

mercoledì 17,00/18,00

sede via San Vincenzo 18/c Milano

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Kali Filippino e i bambini

Nel Kali l’allievo prende confidenza con lo stress che viene generato dalla relazione con l’altro (il partner, l’avversario), capisce che ogni incontro genera situazioni diverse e impara ad adottare il comportamento giusto in ogni circostanza. Riteniamo che questo sia un aspetto importantissimo nel processo educativo di una persona, soprattutto di un bambino.

Nell’era della televisione, il computer e la play-station, si avverte sempre di più il bisogno di movimento nella vita dei nostri bambini. Bambino è uguale a gioco, quindi movimento. E’ attraverso il movimento e il gioco che il bambino impara a conoscere se stesso e gli altri, a scoprire il proprio corpo, ad accettarlo. Avvicinare un bambino alle arti marziali vuol dire metterlo nelle condizioni di attingere a un immenso patrimonio utile per la propria formazione… giocando. I bambini possono avvicinarsi al Kali Filippino all’età di cinque/sei anni, quando sono abbastanza grandi per capire e seguire gli insegnamenti del maestro e nello stesso tempo abbastanza piccoli da non aver paura di imparare a cadere. La pratica delle prime posizioni del Kali è un’ottima palestra di coordinazione motoria: con un bravo maestro i più piccoli acquisiscono subito i principi di lateralità corporea (avanti, dietro, destra, sinistra), sviluppano la percezione del baricentro così da imparare a spostare il peso da una parte all’altra del corpo, prendono coscienza della propria forza di movimento, imparano a saltare, cadere, abbassarsi e a lanciare il colpo con misura per indirizzarlo verso l’avversario senza fargli male.

Dal punto di vista della formazione del carattere, le arti marziali insegnano disciplina e ascolto, rispetto delle regole e correttezza. Per questo motivo sono consigliate ai bambini più irrequieti, che durante la lezione vengono guidati a moderare la loro energia e a concentrarsi per pensare al gesto successivo. Ma poiché le arti marziali sviluppano un grande senso di sicurezza di sé, sono consigliate anche ai bambini più tranquilli e timorosi, perché attraverso la loro pratica riescono a scaricare gli eventuali piccoli stress della vita di ogni giorno e a vincere la paura e la timidezza che li caratterizza. Da sfatare poi la credenza che il kali sia adatto solo ai maschi, perché in realtà anche le bambine, grazie alla loro facilità di concentrazione e di misura del movimento, hanno un’attitudine favorevole verso questa disciplina. In conclusione, con l’insegnamento del Kali filippino si favorisce al massimo lo sviluppo di quelle abilità tanto importanti per una crescita positiva del bambino, con vantaggi che coinvolgono tutte le aree della formazione:

  • Psicomotorie: percezione del proprio corpo nello spazio, coordinazione ed equilibrio;
  • Socio-motorie: integrazione nel gruppo sotto forma di gioco, e quindi preparazione nel modo migliore ad una ben più importante integrazione sociale;
  • Psicologiche: molteplici attività dinamiche con continue sensazioni ed esperienze diverse, confronto con gli altri partners, presa di coscienza delle proprie capacità e disponibilità psico-fisiche, acquisizione della sicurezza necessaria alla maturazione;
  • Fisiologiche: sollecitazione controllata dei vari organi ed apparati (cardiocircolatorio, respiratorio, locomotore), che saranno rinforzati e resi più resistenti, con sensibile aumento della capacità di lavoro individuale.