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Da mercoledì 20 settembre per l’anno accademico 2017/2018,verrà inserito un corso di kali per bambini/ragazzi fasce d’eta dai 6 anni ai 12 anni.

Orario delle lezioni:

lunedì 17,00/18,00

mercoledì 17,00/18,00

sede via San Vincenzo 18/c Milano

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Kali Filippino e i bambini

Nel Kali l’allievo prende confidenza con lo stress che viene generato dalla relazione con l’altro (il partner, l’avversario), capisce che ogni incontro genera situazioni diverse e impara ad adottare il comportamento giusto in ogni circostanza. Riteniamo che questo sia un aspetto importantissimo nel processo educativo di una persona, soprattutto di un bambino.

Nell’era della televisione, il computer e la play-station, si avverte sempre di più il bisogno di movimento nella vita dei nostri bambini. Bambino è uguale a gioco, quindi movimento. E’ attraverso il movimento e il gioco che il bambino impara a conoscere se stesso e gli altri, a scoprire il proprio corpo, ad accettarlo. Avvicinare un bambino alle arti marziali vuol dire metterlo nelle condizioni di attingere a un immenso patrimonio utile per la propria formazione… giocando. I bambini possono avvicinarsi al Kali Filippino all’età di cinque/sei anni, quando sono abbastanza grandi per capire e seguire gli insegnamenti del maestro e nello stesso tempo abbastanza piccoli da non aver paura di imparare a cadere. La pratica delle prime posizioni del Kali è un’ottima palestra di coordinazione motoria: con un bravo maestro i più piccoli acquisiscono subito i principi di lateralità corporea (avanti, dietro, destra, sinistra), sviluppano la percezione del baricentro così da imparare a spostare il peso da una parte all’altra del corpo, prendono coscienza della propria forza di movimento, imparano a saltare, cadere, abbassarsi e a lanciare il colpo con misura per indirizzarlo verso l’avversario senza fargli male.

Dal punto di vista della formazione del carattere, le arti marziali insegnano disciplina e ascolto, rispetto delle regole e correttezza. Per questo motivo sono consigliate ai bambini più irrequieti, che durante la lezione vengono guidati a moderare la loro energia e a concentrarsi per pensare al gesto successivo. Ma poiché le arti marziali sviluppano un grande senso di sicurezza di sé, sono consigliate anche ai bambini più tranquilli e timorosi, perché attraverso la loro pratica riescono a scaricare gli eventuali piccoli stress della vita di ogni giorno e a vincere la paura e la timidezza che li caratterizza. Da sfatare poi la credenza che il kali sia adatto solo ai maschi, perché in realtà anche le bambine, grazie alla loro facilità di concentrazione e di misura del movimento, hanno un’attitudine favorevole verso questa disciplina. In conclusione, con l’insegnamento del Kali filippino si favorisce al massimo lo sviluppo di quelle abilità tanto importanti per una crescita positiva del bambino, con vantaggi che coinvolgono tutte le aree della formazione:

  • Psicomotorie: percezione del proprio corpo nello spazio, coordinazione ed equilibrio;
  • Socio-motorie: integrazione nel gruppo sotto forma di gioco, e quindi preparazione nel modo migliore ad una ben più importante integrazione sociale;
  • Psicologiche: molteplici attività dinamiche con continue sensazioni ed esperienze diverse, confronto con gli altri partners, presa di coscienza delle proprie capacità e disponibilità psico-fisiche, acquisizione della sicurezza necessaria alla maturazione;
  • Fisiologiche: sollecitazione controllata dei vari organi ed apparati (cardiocircolatorio, respiratorio, locomotore), che saranno rinforzati e resi più resistenti, con sensibile aumento della capacità di lavoro individuale.

 

Campionato italiano 5/6 marzo 2016 , risultati:

stick fighting – Kevin Celauro medaglia d’argento

armi miste – Kevin Celauro medaglia bronzo

gara Arese 2016 trofeo tatami 1

gara Arese 2016 trofeo tatami 1

Trofeo tatami 1 Arese 28 febbraio 2016 ,gara di combattimento stick fighting risultati:

Celauro Kevin medaglia d’oro

Martin Catania medaglia d’argento

Panantukan
Che cose il panantukan :
L’area del panantukan ,riguarda un sistema di combattimento totale a mani nude ,e
classificato come “ pugilato sporco” molto efficace sul profilo della difesa personale adattabile
a qualsiasi tipologia fisica ,il concetto e di usare qualunque parte del corpo come arma per
colpire.
Quindi qualsiasi parte del corpo e lecita per il lavoro di percussione ,solitamente
l’estrapolazione dei colpi usati viene presa dall’uso delle armi ;bastone / doppio bastone
coltello ecc,con essa i principi d’entrata i quali sono la chiave di lettura principale nel contesto
del Kali Filippino.
E molto importante la deambulazione del corpo cioè il “Footwork” passi inseriti nella nostra
pratica di panantukan,tipo triangolazioni,passi in ritirata,passi diagonali,passi in avanzata ecc.
Il Panantukan non e uno sport da combattimento ma e un sistema di difesa personale
dinamico dove la prima regola e l’adattamento.
Panantukan krisscombat :
• Sistema di combattimento totale
• Mentalità e adattamento
• Rimanere sempre attivi a nuovi impulsi e strategie di combattimento
• Dinamicità di concetto ,sempre in continua evoluzione
• Obbiettivi principali,la difesa personale
• Lavoro su tempi di azione e reazione e adattabilità alle circostanze
• Rafforzamento fisico e mentale e coordinazione motoria
• Principi di equilibrio e lateralità
• Efficienza nella pratica e risultati raggiunti come obbiettivo
• Aumento della autostima e della sicurezza personale
L’allenamento in palestra :
I corsi in palestra hanno dei programmi prestabiliti che cambiano in maniera ciclica ,e la
pratica continua migliora le abilita del praticante nella sua crescita marziale ma la differenza
e nella pratica del combattimento con l’utilizzo di attrezzature sicure e adeguate.
Sintesi e contenuti :
Qualsiasi parte del corpo e usata per colpire ;gomiti,ginocchiate,testate,spinte,calci,,leve
articolari,calcistica principalmente bassa,ditate negli occhi,prese alla carne ecc.
All’interno del programma di Panantukan della Krisscombat i principali elementi della
pratica sono:
Percussioni : di qualsiasi tipo
Trankada : leve articolari
Dumog : sistema di lotta filippina non sportiva
Tandyakan : calcistica ,solitamente bassa
Gunting : percussioni per le rotture muscolari
Sipa langakan : sbilanciamenti e spazzate con proiezioni
Programmi di formazione per aspiranti istruttori,settore Panantukan sistema
Krisscombat.
• principi di base – posizioni e lavoro sulle percussioni
• rottura degli schemi d’attacco ,per l’avventore
• tattica e strategie
• lavoro sulla velocità dei colpi e sopratutto sulla potenza dei colpi
• principi sulle distanze
• studio sui principi d’ingresso
• leve articolari
• lotta
• calcistica
• spazzate
• proiezioni
• principi difensivi sugli attacchi di percussione / cover/ tamping/palis/palitan ecc.
• tempi di azione e reazione
• allenamenti sotto stress vs più avversari
Strategie :
Giusta mentalità nell’allenamento ,tempi di reazione immediata per rispondere velocemente a
una situazione di pericolo,e cercare di avere la massima adattabilità in qualsiasi luogo o spazio
che ci si trovi il tutto per trarne un vantaggio e non uno svantaggio.