Introduzione al sistema Krisscombat: Aree di studio

  1. LAPITAN (SYSTEM): Lavoro di bastone singolo sulla corta distanza. In questa sezione il lavoro è totalmente libero e non prevede nessun tipo di schema prefissato. Il principio, la difesa e l’attacco saranno speculari per entrambi. In questa sezione è prevista qualsiasi forma d’attacco: pugilato, calcistica, leve, proiezioni, spazzate, ginocchiate, tecniche di disarmo ecc. L’obiettivo principale è di sviluppare l’istinto del praticante senza vincoli o restrizioni nel combattimento di bastone verso bastone, quindi di agire in piena libertà di movimento.
  2. CUGTARAN: Lavoro sulla calcistica con differenti principi e tecniche semplici concatenate e acrobatiche.
  3. HA’WI-aaaaha’wi (SYSTEM): Lavoro sui principi difensivi nel settore mani nude, adattabile anche con altri settori, per esempio: solo coltello, doppio coltello, sarong, bastone singolo, doppio bastone, karambit, machete, golok ecc.
    L’obiettivo principale è di sviluppare l’istinto del praticante nel combattimento libero a mani nude o contro l’attacco con vari oggetti.
  4. SUNTUKAN: Lavoro sul pugilato filippino.
    La caratteristica del pugilato filippino prevede entrate di qualsiasi tipo: colpi di gomito, spallate e testate. Tutti colpi che ne fanno una disciplina non sportiva ma mirata per la gestione della difesa personale, ovviamente l’allenamento è molto dinamico in questa area.
  5. DUMOG/BUNO – LOTTA: Lavoro sul sistema di lotta filippina.
    L’obiettivo di questa area di studio è portare consapevolezza al praticante di Kali nell’area della lotta, quindi cercare lo sbilanciamento per proiettare l’avversario verso il suolo, dove si cercherà di chiudere il combattimento con tecniche di immobilizzazione.
  6. SAKSAKAN/SUGOTAN: Coltello da combattimento.
    Una caratteristica dell’arte marziale filippina consiste nell’utilizzo delle armi da taglio sia nell’ambito offensivo, sia in quello difensivo. Le armi da taglio variano dalla misura piccola a grande, esempio: balisong, kampillan, ginunting, bolo ecc. Questa sezione porta la conoscenza antica del patrimonio marziale filippino al praticante sullo studio delle armi da taglio.
  7. PALASUT (SYSTEM): Lavoro di sensibilità mani nude verso coltello (secondo obiettivo coltello vs coltello).
    Il sistema prevede all’interno 69 forme (jurus). Il praticante in questa area di studio potrà acquisire una notevole padronanza sia difensiva che offensiva sul lavoro di mani nude verso coltello.
  8. SAN BASTON/MEDIO DISTANZA – BASTONE SINGOLO MEDIA DISTANZA: Sezione di bastone singolo ma sulla media distanza.
    In questa sezione ovviamente le dinamiche di lavoro saranno completamente differenti dalla sezione corta.
  9. SAN BASTON/LARGO DISTANZA – SAN BASTON LARGA DISTANZA: Sezione di bastone singolo ma sulla distanza larga.
    Ovviamente le dinamiche di lavoro saranno completamente differenti dalla sezione corta e media.Il kali filippino prevede 3 distanze per il combattimento 1)corta 2)media 3)larga mano.
  10. KALI SPORT-KALI SPORT: Altro settore del kali filippino e dedicato anche allo sport da combattimento.
    Nel sistema Krisscombat è suddiviso in : 1) bastone singolo vs bastone – 2) bastone singolo e pugilato – 3) bastone singolo e calcistica – 4) bastone singolo – pugilato -calcistica – 4) bastone singolo – pugilato-calcistica-chiusure di lotta a terra – 5) doppio bastone – 6) settore pugilato – 7) settore pugilato e calcistica – 8) settore pugilato – calcistica e chiusure di lotta a terra.
  11. TRANKADA: Sezione leve articolari più contro leve.
    In questa sezione si porta il praticante di Kali filippino ad affinare ulteriormente la padronanza della tecnica marziale utilizzando la forza dell’avversario per renderlo inoffensivo, combinata con movimenti biomeccanici.
  12. UTILIZZO DEGLI OGGETTI OCCASIONALI: Si possono utilizzare parecchi oggetti occasionali per la difesa personale es.: un giornale-una penna-un cellulare-una sciarpa/cintura-ecc. Per il praticante di Kali filippino rientra nella normalità l’utilizzo di qualsiasi oggetto per l’ autodifesa, poiché i principi rimangono quasi invariati dall’utilizzo dei bastoni/coltello/mani nude ecc.
    Solitamente si rapporta il kali solo all’utilizzo del bastone, ma la realtà è assolutamente un’altra, poiché le aree di studio come sopra citato sono a 360°: dal pugilato-calcistica-lotta-leve articolari ecc.
  13. HUBAD: Lavoro di sensibilità mani nude verso mani nude o verso coltello/bastone.
    Questi esercizi sviluppano una notevole consapevolezza al tatto per controllare in maniera ciclica.